domenica 2 gennaio 2011

Trattato logico calcistico

(scritto con maligne e antiparassitarie intenzioni attraverso semplici e banali asserzioni)

1 I gol si pesano, non si contano.
1.1 Il gol del 1-0 vale più di quello del 5-0 o del 1-5.
1.2 Un gol segnato contro una squadra forte, contro grandi giocatori, vale più di uno segnato contro una squadra debole con difensori modesti.
1.2.1 I gol marcati in partite importanti (finali, per esempio) hanno più valore di quelli segnati in partite irrilevanti.
1.2.2 I gol marcati in momenti difficile, per il giocatore o per la squadra, devono essere tenuti in maggior conto di quelli segnati in periodi favorevoli.
1.3 Un gol marcato grazie ad una giocata di squadra, per esempio semplicemente spingendo la palla sulla linea di porta, valgono meno – per il giocatore che lo segni – rispetto ad un gol sopraggiunto al culmine di una giocata individuale.
1.3.1 Per una squadra il concetto è esattamente l'opposto, hanno più valore le segnature nate da giocata collettiva.
1.3.2 Saper dribblare, correre velocemente (anche palla al piede),muoversi in condizioni di precario equilibrio, stoppare la palla con proprietà o tirare da grande distanza è utile per conseguire un gol in giocata individuale.
1.4 È meglio, per l'interesse della squadra, che un giocatore segni 3 gol in tre partite (uno in ogni differente incontro), piuttosto che tre in un unico match e niente negli altri due incontri.
1.5 I gol segnati dove il pubblico è ostile o prevenuto hanno un maggiore valore di quelli conseguiti in stadi dove i tifosi mostrano affetto e sostegno.

2 Quando si deve giudicare un attaccante, bisogna tener conto anche dei gol che sbagli, che costruisca o impedisca ai propri compagni.
2.1 Saper passare il pallone, dare assist, aprire spazi con movimenti in attacco senza palla, fa aumentare la possibilità che qualche compagno possa trovare la via del gol.
2.2.Rimanere fermo aspettando la palla sul piede riduce le possibilità offensive della propria compagine. Finire continuamente in fuorigioco ha lo stesso negativo effetto.
2.3 Non passare la palla a un compagno meglio posizionato per cercare una impossibile soluzione personale, oppure non sapere passare la palla, rallentare l'azione, produce un risultato negativo per la propria squadra.
2.4 Chiamare e, quindi, ricevere palla, approfittando del proprio grado nello spogliatoio o ascendente sui compagni e allenatore, quando altri giocatori sono meglio posizionati, riduce le probabilità di buon esito dell'azione offensiva.
2.5 Saper approfittare degli errori degli avversari, essere attenti, aumenta le possibilità di segnare per la propria squadra
2.5.1 Impegnarsi nel pressare i rivali aumenta, ovviamente, la possibilità che questi ultimi commettano errori.

3 Saper tirare bene i calci da fermo aumenta le possibilità personali e collettive di segnare.
3.1 Per poter tirare un calcio da fermo è necessario che qualcuno se lo guadagni (vedasi punti 1.3.2, 2.1 e 2.2).
3.1.1 Un pessimo attaccante guadagnerà poche punizioni.
3.2 Non solo gli attaccanti possono saper tirare bene i calci da fermo, anche i difensori.
3.3 Questo non incide sul giudizio che si da al difensore in quanto tale (o sull'attaccante), è qualcosa in più. Si può essere un pessimo attaccante (difensore) ed un ottimo tiratore di punizioni.

4 Un calciatore può avere una influenza sulla squadra anche in forma indiretta.
4.1 Avere un'attitudine che influenzi il giudizio del pubblico nei riguardi dei compagni può avere ripercussioni positiva o negativa sulla squadra.
4.1.1 Lasciare che cominci (o favorire direttamente) un movimento popolare/giornalistico al fine di mantenere (o recuperare) il proprio posto in squadra può minare il rendimento e il morale dei compagni sostituti.
4.2 Approfittare della propria forza presso il pubblico, l'allenatore o la dirigenza, per impedire l'acquisto di altri giocatori, quindi al fine di perpetuarsi, nel proprio ruolo può favorire la decadenza della propria squadra.

5 Del Piero poltrisce ancora.

1 commento:

Jose Ramón ha detto...

Un sabio.
(oigan)