mercoledì 28 marzo 2012

Cialtroni

Molti giornalisti politici italiani non nascondono le proprie simpatie calcistiche. Specialmente su Twitter, si lasciano andare a commenti ed invettive. La maggioranza di essi dimostra poca conoscenza dell’argomento e faziosità quasi bambinesca. Naturalmente, invece, sostengono di essere grandi conoscitori del football patrio e pure di quello internazionale, sono addirittura in grado di argomentare fino allo sfinimento, del malcapitato lettore.
L’errore che non commetto più è quello di pensare che questi giornalisti, quando parlano di politica, utilizzino un approccio serio ed equanime. Il processo mentale che applicano è il medesimo. Il calcio è la cartina di tornasole, non l’eccezione. Un cialtrone resta un cialtrone, in tutti gli ambiti.

martedì 27 marzo 2012

Non leggo

Non leggo romanzi italiani pubblicati da meno di quarant'anni. Generalmente la critica, italiana, li presenta come brillanti, se non geniali, e innovativi. Anche i nuovi modelli prodotti dalla Fiat ricevono lo stesso benvenuto sui media.
Preferisco quindi aspettare che decantino e che col tempo venga fuori il loro reale valore. Come per le automobili della Fiat.