mercoledì 28 marzo 2012

Cialtroni

Molti giornalisti politici italiani non nascondono le proprie simpatie calcistiche. Specialmente su Twitter, si lasciano andare a commenti ed invettive. La maggioranza di essi dimostra poca conoscenza dell’argomento e faziosità quasi bambinesca. Naturalmente, invece, sostengono di essere grandi conoscitori del football patrio e pure di quello internazionale, sono addirittura in grado di argomentare fino allo sfinimento, del malcapitato lettore.
L’errore che non commetto più è quello di pensare che questi giornalisti, quando parlano di politica, utilizzino un approccio serio ed equanime. Il processo mentale che applicano è il medesimo. Il calcio è la cartina di tornasole, non l’eccezione. Un cialtrone resta un cialtrone, in tutti gli ambiti.

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